Potevo rimanere gravemente offeso

Beh alla fine e’ il povero seagate che mi ha lasciato! Se ne vanno sempre i migliori per primi! L’etichetta della garanzia ha scritto come mese ed anno di inizio validita’ gennaio 1999.

Ne ha fatta di strada il poverino…

persbaglio:~# mdadm –misc -D /dev/md0
/dev/md0:
Version : 00.90.02
Creation Time : Mon Nov 28 23:23:57 2005
Raid Level : raid1
Array Size : 4104960 (3.91 GiB 4.20 GB)
Device Size : 4104960 (3.91 GiB 4.20 GB)
Raid Devices : 2
Total Devices : 2
Preferred Minor : 0
Persistence : Superblock is persistent

Update Time : Sat Apr 12 15:58:10 2008
State : clean
Active Devices : 2
Working Devices : 2
Failed Devices : 0
Spare Devices : 0

UUID : b3459899:8075050e:4320e130:5d590e3e
Events : 0.10295657

Number Major Minor RaidDevice State
0 3 65 0 active sync /dev/hdb1
1 22 1 1 active sync /dev/hdc1

Tutto e’ bene cio’ che finisce bene!

perSbaglio cambia pelle di nuovo

E lascia i tenui toni azzurri e blu per un arancio – oro in preparazione dell’estate.

Altro piccolo esperimento in corso: l’uso di picLens per visualizzare qualche slideshow.
Eccone uno fatto per onorare i nuovi colori! Da provare la modalità a tutto schermo.

Per chi ha un’indole un po’ piu’ tecnica WordPress ora è in versione 2.3 (peccato che nel pacchetto Debian attuale ci sia qualche localizzazione in francese di troppo…)

NAS

L’intenzione è quella di cambiare prima o poi il mio amato desktop con un portatile, quindi ho iniziato cercando un NAS dove poter memorizzare in tutta sicurezza (RAID 0) i miei dati.

La ricerca in internet è stata alquanto infruttuosa: prezzi esagerati, bassa capacità (max. 2 dischi), poca versatilità e in alcuni casi, chipset raid sconosciuti anche agli stessi progettisti.

Non mi rimaneva quindi che spendere molto per ottenere qualche cosa di marca, magari basato su linux (questo non perché sono un fissato, ma solo perché ho 2 raid software fatti con linux che non perdono un colpo da 3 o 4 anni ormai), oppure dedicarmi al fai da te.

Ho deciso per quest’ultima opzione, prefiggendomi queste caratteristiche di base:

  • linux compatibile
  • silenziosità
  • si deve accendere e spegnere con un bottone (niente procedure di shutdown o altro)

Quindi mi sono messo alla ricerca di una scheda madre e di un case che contenessero il numero minimo di ventole, trovando la soluzione nelle schede mini-itx della via e in un case preso proprio al risparmio e spendendo per il tutto 300€ netti.

Un paio d’ore di svita, avvita, monta, smonta e rimonta….

Inizio lavori
Inizio…
accensione! (Pezza non sembra proprio convinta)
Fine
Inizia l’installazione che finirà pochi minuti dopo senza il minimo problema
Ho centrato l’obiettivo? Solo in parte

Linux compatibile? Niente di più compatibile della scheda VIA scelta una EPIA ME6000G.

Silenziosità? Non ci siamo ancora.

  1. Ventole del case troppo rumorose (le ho staccate sperando che non servano, staremo a vedere)
  2. I dischi IDE fanno un rumore del diavolo! E qui non c’è soluzione senza ulteriore spesa e non c’è NAS che regga.

Accensione e spegnimento con un bottone? Nessun problema, basta installare acpi-support.

In definitiva la sorpresa, non proprio gradita, è il rumore dei dischi che da una prima analisi è possibile ridurre solo insonorizzando il case, montandoli su staffe anti vibrazione e cose del genere, oppure cambiandoli con modelli nuovi magari più silenziosi.

Tutto sommato sono contento di averci provato e soprattutto di aver scoperto queste schedine della VIA, vero gioiellino di tutto il sistema e dal prezzo veramente invitante (149€ per la piccola ME6000G).

Vala & dintorni

Inizio a riprendermi dai bagordi natalizi e non, quest’anno addirittura colpito da una brutta influenza. Se il buongiorno si vede dal mattino sto fresco!

Proprio oggi ho notato che fra i pacchetti aggiornati in debian sid c’è la nuova versione di mtpfs che fra le altre cose ha incorporato varie patch che avevo inviato all’autore nei mesi scorsi e soprattutto include diversi fix a vari memory leaks che avevo scovato con valgrind. Per me ora che è finito in sid mtpfs è un pacchetto in meno da ricompilare!

Ma il mio tempo libero in questi ultimi giorni è finito tutto in vala & gstreamer ed un vecchio (defunto) progetto che chi sa perchè ho deciso di convertire all’ultima sintassi del compilatore credendo fosse un lavoretto immediato. Sarà stata la febbre, ma il pomeriggio che avevo preventivato per la conversione si è trasformato prima in giornate poi in settimane e alla fine ci sono “rimasto sotto” aggiungendo features e correggendo (ancora oggi) bugs.

Quindi per curiosità mi son chiesto: ma quante linee di codice saranno ormai? Beh qualche riga di shell per far capire a sloccount che in realtà vala è un dialetto csharp e mi sono tolto il dubbio. Ecco il risultato.

Counted Source Lines of Code

Lines Project Language distribution
1350 liblumiere
cs=1350 (100%)
973 top_dir
cs=973 (100%)
695 libcanvas
cs=695 (100%)

Languages

Language Lines
cs 3018 (100.00%)

Totals

Total Physical Lines of Code (SLOC): 3,018
Estimated development effort: 0.60 (7.26) person-years (person-months)
Schedule estimate: 0.33 (3.93) years (months)
Total estimated cost to develop: $ 81,715

generated using SLOCCount by David A. Wheeler.