Imbarazzante

Deve essere dura quando sei preso a pesci in faccia come in questo caso:

http://thread.gmane.org/gmane.linux.audio.devel/18224

Sono indeciso se l’atteggiamento della comunità LAD sia:

  • il giocattolo è mio e tu chi sei per giocare con me
  • io sono il megaprogrammatore kernel hacker realtime che sa tutto anche quello che non sa
  • noi l’avremmo fatto meglio, ma non lo faremo mai

Per fortuna che almeno gli sviluppatori principali hanno (dopo un po’) iniziato a tenere un tono civile.

Quello che sconvolge è che Lennart “desktop” Poettering ha solo proposto un meccanismo nuovo, che probabilmente sarà incluso in Fedora, Ubuntu e comunque nelle distribuzioni che utilizzeranno pulseaudio come “sound daemon”, per elevare un processo utente a processo realtime.

E consigliava agli sviluppatori delle applicazioni esistenti che volessero utilizzare il nuovo sistema un modifica tipo (pcode, ma nemmeno tanto):

return_code = vecchia_chiamata_posix_mi_fai_diventare_realtime();
if (return_code == non_hai_i_privilegi_perchè_sei_un_utente_normale) {
    return_code = nuova_chiamata_lennart_poettering_rtkit ();
    ...
}

Insomma se per quell’if aggiunto in modo che jackd o un’altro programma “pro” possano funzionare meglio senza dover editare /etc/security/limits.conf è successo tutto quel casino figuriamoci se ci sarà mai convergenza fra audio desktop (pulseaudio) ed audio “pro” (jackd).

Non voglio entrare nel merito della questione tecnica (tra l’altro noiosissima), ma

  1. se RealtimeKit sarà installato ed il suo utilizzo è del tutto opzionale
  2. puo’ facilmente essere eliminato con un parametro in fase di compilazione
  3. non introduce nessuna nuova dipendenza poichè utilizza DBus che è già usato da jack2 e comunque c’è sempre il parametro in fase di compilazione (al punto 2) che può condizionalmente eliminare sia la dipendenza che quell’if nel codice

Che diamine c’è di tanto scandaloso da fare tutto quel casino? Ma che sono tutti bambini in quel thread?

Ora dato che anch’io sono un programmatore mi sento in dovere di scrivere e ripetere tutte le mattine: non sarò mai un ottuso bambino capriccioso come loro… non sarò mai etc etc…

Imbarazzante…

Wake Up On “semi” Wireless Lan

Sarebbe bello mettere sbadato, il mio bel via-c3, in soffitta in modo che possa funzionare da NAS per tutta la mia piccola LAN?

Sarebbe bello poterlo accendere e spegnere da remoto magari automaticamente al login / logout?

Beh la tecnologia c’è la mini-itx, motherboard montata su sbadato la supporta, ma in realtà funziona?

La risposta è… quasi!

Ecco qualche appunto su come procedere, almeno avrò un minimo di documentazione se mai dovrò riconfigurare un altro pc nello stesso modo.

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Computer da bagno arrivato ed installato

Dopo qualche giorno di attesa finalmente il nuovo piccoletto e’ arrivato e devo dire che mi sta dando qualche soddisfazione se non altro per l’ottimo affare fatto…

Praticamente SplashTop Linux (l’InstantOn di casa Lenovo) è decende ed usabile ad eccezione di una troppa sensibilità verticale del trackpad che a mio avviso lo rende difficilmente governabile da una mano poco esperta, ma a parte questo in 30 secondi ero in videochiamata con skype.

Windows XP home, beh è windows (pero’ non ha il problema del trackpad sensibile) un po’ come Os X: de gustibus 😉

Linux, nel mio caso Debian, funziona molto bene ed in pratica è tutto sintetizzato in questo post:

http://www.hermann-uwe.de/blog/using-debian-gnu-linux-on-the-lenovo-ideapad-s9e-netbook

compresa la parte in cui è necessario ricompilarsi il driver broadcom se no niente wireless. Quindi siamo in pieno stile Linux: ricompilare che è se magna?

Anzi ad aggravare un po’ le cose c’è il fatto che in realtà dato che Sid è passata alla versione 2.6.29 del kernel bisogna prendere l’ultimo driver dal sito Broadcom (versione 5.10.91.9) patcharlo con questa patch (io l’ho presa da Gentoo, ma credo vada bene qualsiasi altra fonte) e poi ricompilarlo. Linux ^ 2!!!!

Insomma niente wireless per i comuni mortali!

A parte questo piccolo inconveniente ogni altra singola parte di questo giogliellino funziona a dovere!

Ah dimenticavo il touchpad è troppo sensibile anche su linux “normale” ed ho scoperto che in realtà dipende dal driver synaptics che non gestisce molto bene il formfactor rettangolare del touch. Indagherò meglio, ma da quanto ho capito dovrebbe esserci un driver più aggiornato… chi vivrà vedrà!

Un screenshot è d’obbligo:

Gnome 2.26
Gnome 2.26