Anjuta2

Oggi mi son preso la briga di debianizzare anjuta2 per Sid.


anjuta2

Come mai dato che c’è già una versione in experimental?
Perchè la versione in experimental è la 2.0.1 con quel famoso bug in pango che ha anche afflitto la 1.2.3. Inoltre sempre anjuta in experimental non ha il supporto per glade3.

Qualche ulteriore nota.

  • La versione che ho compilato è quella in sviluppo, tarball del 21 agosto 2005.
  • I pacchetti debian creati sono lontani dall’essere perfetti e soprattutto non sono conformi allo standard debian.
    Basta fare un giro veloce con lintian per rendersi conto dei vari errori/warning. Ciò nonostante a me hanno funzionato bene sia in installazione che in disinstallazione.
  • Prima di installare i vari debs, date un’occhiata alle note in Anjuta 2.x Dependencies l’unica dipendenza non presente in debian è gnome-build ed è per questo che ho creato anche il .deb di quest’ultima.
  • Ovviamente anjuta2 è in conflitto con il pacchetti di anjuta 1.2.x quindi prima di eseguire l’installazione distinstallate anjuta 1.2.x

Come noterete da subito i vari deb (a parte gnome-build) non sono curati nemmeno negli aspetti più elementari: mancano descrizioni, anjuta è un pacchettozzo monolitico etc etc. L’unica cosa che mi sono premurato di fare è cercare di rendere chiaro che questi debs li ho generati io, che non sono il mantainer debian di anjuta e nè voglio/posso esserlo. Questo per evitare di riportare bugs reports a ‘Rob Bradford’, il quale ignora totalmente l’esistenza di questa build.

Beh se avete letto tutto ed avete ancora voglia di scaricare i pacchetti, ecco dove li potete trovare (la cartella è ovviamente anjuta2).

Rimax USBeat 303 1GB

‘I can’t believe I’ve bought a crap like this’
‘Na vera schifezza’
Potrei continuare per molto con frasi più o meno simili, pensavo che per il prezzo di 119€ fosse un giusto compromesso:

  • Batteria al litio ricaricabile da usb
  • 1GB di flash, abbastanza per qualche ora di musica
  • Sufficientemente piccolo e senza quella forma che richiama una nota marca di assorbenti interni
  • C’ha pure la radio ed il registratore vocale
  • ….

Ma…

  • I pulsanti sono troppo piccoli.
    Poco male, ho pensato, tanto ho le mani e le dita abbastanza minute. Tutto questo fino a quando non ho inserito il jack della cuffia che di fatto, data l’intelligente posizione in linea con i comandi, rende difficilmente utilizzabile il pulsante mode
  • Ah… la cuffia: il cavo è troppo corto, personalmente non sono molto alto, non arrivo ad 1.70mt, ma se indosso le cuffie il lettore non mi arriva alla tasca dei pantaloni.
  • Impostando la lingua italiana si ha l’impressione che sia stato utilizzato un traduttore automatico giapponese – inglese, inglese – spagnolo, spagnolo – francese, francese – italiano: meglio lasciarlo in inglese
  • Questa è bella: copiando i files mp3 (un delirio che approfondirò in un punto successivo) ho notato che se una cartella non contiene nessun file valido non è visualizzata dal browser.
    Intelligente direte, peccato che se ho una struttura tipo cartella di base poi autore poi titolo disco poi vari files mp3, il nostro caro Rimax mi dice no music files! perchè non trova nessun mp3 nella cartella di base e quindi non entra in modalità play rendendo di fatto impossibile selezionare un’altra cartella. Inoltre mettendo un brano musicale nella cartella di base di fatto non riesco a vedere quella autore poichè a sua volta non contiene nessun mp3: bella, bella, bella ca..ta.
  • Copia dei files mp3. Una premessa importante: non utilizzando windows, ma linux, non so se questi problemi si siano verificati in quanto quest’ultimo non è ufficialmente supportato dal Rimax (nutro qualche dubbio al riguardo però).
    Il caro aggeggio si presenta al PC in modo molto standard e cordiale, cioè come dispositivo usb mass-storage. Tale modalità è ben supportata dai vari sistemi operativi Win2k, WinXp ed anche il mio amato Linux (ora configurato a dovere) una volta collegato il cavetto usb fa apparire una bella iconcina sul desktop. Inizio a copiare musica e poi ancora musica, elimino qualche brano, i files delle copertine (immagini jpeg) insomma normale amministrazione, poi mi rendo conto che GNOME gestisce il cestino anche sui dispositivi portatili, vado a svuotare il cestino ed ottengo gli errori più disparati.
    Umount poi nuovo mount ora provo anche da console, poi senza gnome-volume-manager, mount a manina, cancellazione di alcuni files, poi errori readonly filesystem, smonto e nuovo mount eliminazione di altri files poi il solito errore. Alla fine riesco a vuotare totalmente l’aggeggio.
    Dopo un veloce df mi accorgo che ho 224MB occupati e 780MB liberi: come è possibile? Allora controllo dal lettore stesso ed ottengo: 1% di spazio libero. WTF? O meglio UDF!
    Alla fine decido: backup del filesystem dd if=/dev/sda of=/root/rimax.img e poi un bel mkdosfs -I -F16 /dev/sda. Una volta riformattato, tutto è tornato alla normalità, almeno fino ad ora.

Ci sono anche altre cose da aggiungere, qualcuna positiva (la confezione?), ma le rimando ad un successivo post.

Fra un acciacco e l’altro si riparte

Qualche aggiornamento:

  • Sono rientrato dalle brevi vacanze in salento (ulteriori notizie fra qualche giorno)
  • Sono un po’ acciaccato causa avvelenamento da sostanza sconosciuta: primo sospetto l’acqua in ufficio
  • Anche il povero pentium 75 si è ammalato: prima libcrypto che ha reso inutilizzabile ssh, apache2, poi mysql che non riconosceva più l’opzione old_passwd.
    Per la terza volta nella storia del povero pentium, ho dovuto ricollegarlo ad un monitor e ad una tastiera per sistemare i vari inghippi.

Windows Vista aka Longhorn

Qui ci sono degli screenshot della prossima versione di windows.
E’ tutto all’insegna della trasparenza, comunque lo schema dei colori non mi piace troppo: dovrò abituarmici?
Mi piace invece la treeview al lato, i folder in verticale (sono rilegati?) e la statusbar con la miniatura in basso e le informazioni aggiuntive su file selezionato.

Finalmente il tab browsing in IE, ma riuscirà a farmi disinstallare firefox?
Inoltre la possibilità di ricercare e taggare i file con metainformazioni, ed i virtual folders.

Conclusioni:
rimango sempre un po’ interdetto circa le politiche microsoft e l’innovazione. Da un lato nessuna ‘vera’ innovazione, dall’altro un saper implementare idee e tecnologie a portata di ‘uomo medio’. Inoltre ultimamente ogni versione di windows modifica in modo un po’ troppo radicale l’interfaccia utente e personalmente penso che non sia proprio un bene.
Staremo a vedere: per ora ho già tab browsing, e beagle o tomboy per tutto il discorso delle ricerche e dei metadati. Forse non saranno all’altezza del nuovo Windows Vista, ma sono qui già da qualche annetto.