Vita da invalidi

A causa del tendine della mano destra veramente a pezzi questa sera non sono riuscito a scrivere nemmeno una linea di codice… Rimango qui, insonne, con un pessimo film una mezza navigazione su internet “in mancina” e con in testa un’assillante domanda: che si fa per le vacanze? Bah!

Speriamo di riuscire a prendere sonno presto: niente dolore, niente pensieri.

ovpnClient 0.0.2 (alpha)

Da qualche tempo ho ripreso lo sviluppo di ovpnClient e dopo qualche colpo di mola una limatella qua e là, un aggiusto qui, un taglietto lì, posso considerare questa versione features complete…

Ovviamente da bravo masochista ragazzo quale sono, ho riscritto tutto il programma apportando non pochi cambiamenti rispetto al giocattolo precedente:

  • La comunicazione con il server avviene tramite l’interfaccia OpenVPN Management Interface (niente piu’ spawn di processi, pipe ed inutili richieste di password)
  • E’ possibile gestire piu’ connessioni OpenVPN
  • Il cambiamento di stato di una connessione è visualizzato tramite libnotify
  • E’ disponibile una rudimentale finestra di log, con la possibilità di inviare stringhe di comando al server OpenVPN
  • Il tutto scritto secondo le regole ferree della programmazione ai g-oggetti… (non è vero in questo campo sono un neofita!)

Prima di rilasciare il ovpnClient al pubblico ludibrio devo sistemare un po’ i sorgenti (per ora veramente impresentabili) ed assicurarmi che il make check non dia errore. Ed ora ecco com’è la nuova creatura.

Connessione avvenuta
Connessione!

Modifica delle proprietà di connessione
Proprietà

Visualizzazione log e finestra dei comandi
Log

Ritorno al futuro!

Questa sera cercando qualche dritta su come scrivere l’ennesimo lexical analyzer mi sono imbattuto in questo post che parlando di compilatori fa un accenno sull’architettura VAX.

From: “John Fredrickson”
Newsgroups: comp.compilers
Date: 7 Jun 2006 23:18:28 -0400
Organization: Compilers Central
References: 06-06-009
Keywords: history, architecture
Posted-Date: 07 Jun 2006 23:18:28 EDT

Peter,
I don’t know much about the internals of the VAX compilers other than they were all optimizing compilers that subscribed to the same calling standard, enforced by the VMS operating system and the one linker. That’s why you could develop multiple modules of a software system in multiple languages (VAX-BASIC, VAX-FOTRAN, VAX-COBOL, etc) and link the object modules together into a single EXE file.
The VAX hardware and VMS Operating System were designed together and were a beautiful system. Digital Equipment Corporation (DEC) did a good job transitioning to Alpha and OpenVMS.

La parte interessante

they were all optimizing compilers that subscribed to the same calling standard

seguita da

That’s why you could develop multiple modules of a software system in multiple languages (VAX-BASIC, VAX-FOTRAN, VAX-COBOL, etc)

Oggi suona familiare se si pensa a DotNet!

Troppi grilli per la testa

Da qualche tempo ho affiancato alla mia vecchia compagna di viaggi la A75, una fiammante EOS 350D.

Inutile dire che le cose cambiano e molto (per farvi un’idea cercate su google e leggetevi una recensione a piacere).
Mi è sembrato di riniziare e la cosa non mi dispiace, anzi. Ormai ho fatto una marea di scatti e devo dire le possibilità sono cosi’ tante che non riesco ancora a gestirle. Risultato? Le mie foto fanno schifo! Ma non demordo e trovo tutto cio’ stimolante e divertente: un nuovo inizio per un “vecchio” hobby!

Ecco quindi una foto a tema. L’esposizione ci sta, il soggetto pure, i colori sono interessanti, ho gestito (scelto) la profondità di campo che volevo (anche se scontata, ma sto imparando)…. ma manca qualche cosa… mi sfugge un dettaglio… cacchio ho sbagliato l’inquadratura, il taglio. Per fortuna GIMP e il suo strumento di crop (che comunque è riuscito salvarmi solo parzialmente).

Troppi grilli per la testa
troppi grilli per la testa

La nostra direzione

Questi ultimi giorni sono stati caratterizzati da tanti piccoli (e più o meno piacevoli) avvenimenti che, come sempre, sono riusciti tramite la distrazione del presente a far dimenticare il passato o peggio ancora a far ignorare per un po’ il futuro.

Tuttavia fra un’uscita, una bevuta con gli amici ed uno spettacolo, è tornata improvvisamente chiara qual è la nostra direzione.