Reinvecchiamento

Ed anche quest’anno s’è ripetuto il rito dell’invecchiamento con una bella festicciula a sorpresa, della quale ringrazio amici e non…

Tuttavia sarà il trasferimento imminente o i continui bagordi, ma mi è rimasta una strana sensazione con la quale convivo in questo mio secondo giorno da 38enne. Così per scaramanzia e anche perché l’avevo detto uscendo dall’ufficio aggiungo un nuovo semplice (i soliti 4 accordi) brano ad improvvisando

In tema di pacchetti, traslochi e di occasioni mancate: La scatola

 

 

Dump

Ieri per curiosità ho risentito dump su altre casse e sono rimasto allibito di quanto sia differente. C’e’ proprio qualche cosa di paurosamente sbagliato nei miei cenci attaccati al computer!

Ok, di un paio di problemi nel mixaggio ero consapevole e cosciente:

  • Sta tutto al centro nessun lavoro con il pan, ma del resto è un’improvvisazione fatta con freewheeling e quindi non ho mixato le singole parti, ma solo il risultato finale: un fileozzo wav in stereo. Quindi ci si può far poco a meno che non mi metta a convertire la sessione di freewheeling per ardour (se si puo’ fare…)
  • Non so equalizzare la chitarrina e quindi i medi escono a palla ed il tutto risulta ovviamente medioso (e poi il wha wha peggiora di sicuro la situazione)
  • Qualche cappelletta qua e la’. Diciamocelo non è proprio suonata a tempo!

Ma il punto non è questo. E’ che quando l’ho mixata suonava in un modo (che più o meno ho fatto caso è approssimato dall’ascolto in cuffia sul mio lettore mp3, anche se in realtà il mix l’ho fatto con le cassette di “cartone” del computer), ma andandola a riprodurre in ufficio era veramente differente (e sgradevole):

  • Computer ufficio cuffia mono usata per telefonare: gli alti scompaiono del tutto blah!
  • Computer ufficio casse: la rivicita dei medi!
  • In auto: medi su medi, ma qui la cosa che dà più fastidio è che c’hai tutto al centro sparato in faccia!

Di qui i propositi per il futuro:

  • Cercare di recuperare dalla sessione iniziale in freewheeling i vari loop
  • Rimontare il tutto e magari accorciare un po’ dump perché è troppo lunga
  • Primo arpeggio leggermente e destra, secondo arpeggio più a sinistra, riverbero sul “tappeto” di bicordi che rimane al centro ma così verrà spostato un po’ più lontano e quelle quattro notine del canto sempre al centro
  • Trovare un cavolo di modo per rendere il tutto meno medioso
  • Comprarmi queste: tascam vl-x5

Cose semplici, come un amaro in Montenegro

Per una serie di stupidi motivi non ho sfruttato questo ponte di 4 giorni per andare un po’ in giro per l’europa (e non). Quindi eccomi qui e cosa c’è di meglio che dedicare un po’ più di tempo ai soliti hobby?

Chitarra acustica + wha wha + freewheeling + ardour + stupido tremolo

ed ecco la parte finale di “in movimento” che prende vita propria.

L’ho chiamata dump (mp3), cosi’ tanto per divertirmi!

Ardour parte 2

Settimana pesantuccia, ma finalmente sono riuscito a trovare un po’ di tempo per rigiochicchiare con Ardour e questa volta come si deve!

Il risultato è questo brano al solito suonato maluccio, ma nato da un giro che non pensavo mi portasse mai a niente, quindi diciamo inaspettato.

Questo è il primo mixdown di in movimento ovviamente provvisorio dato che ho l’esigenza di risuonare alcuni punti con errori troppo grossolani, accorciare alcune parti ed aggiungerne altre, ma comunque eccolo. E per dimostrare tutta la mia imperizia uno screenshot di ardour che svela come sono stato costretto a spezzare la registrazione in varie tracce poiché non riesco a suonare le parti una dopo l’altra…

In movimento ardour session

La nostra direzione

Questi ultimi giorni sono stati caratterizzati da tanti piccoli (e più o meno piacevoli) avvenimenti che, come sempre, sono riusciti tramite la distrazione del presente a far dimenticare il passato o peggio ancora a far ignorare per un po’ il futuro.

Tuttavia fra un’uscita, una bevuta con gli amici ed uno spettacolo, è tornata improvvisamente chiara qual è la nostra direzione.

Blu

Con “Blu” si apre una nuova pagina su perSbaglio. “Blu” è la prima figlia di una idea che occupa un angolino della mia mente da tanto tempo e che ora ha un nome ed una pagina: improvvisando.

Non mi voglio dilungare qui su cosa sia in definitiva improvvisando , per quello basta e avanza la sua bella paginetta, ma due righe su “Blu” le devo scrivere.

“Blu” scaturisce dalla nostalgia per alcune persone che non vedo da tempo ed vorrei fosse una compagna di viaggio sia per me che per loro. E’ nata cosi’ dal nulla, da un semplice ricordo oggi pomeriggio ed è come una chiacchierata o il profumo di un buon vino.